giovedì 4 settembre 2008
























Galleria GHIGGINI 1822 - Sala rossa

Elisabetta Cacioppo, Attimi di vita sospesi, testi di Matteo Inzaghi

Inaugurazione: mercoledì 10 settembre 2008 alle ore 18

Periodo: dal 10 settembre al 5 ottobre 2008
Indirizzo: Via Albuzzi, 17 - 21100 Varese

Orario: da martedì a sabato, ore 10 - 12,30; 16 - 19 - INGRESSO LIBERO

Per informazioni: tel. 0332-284025 E-mail: galleria@ghiggini.it

COMUNICATO STAMPA

Si inaugura mercoledì 10 settembre alle ore 18 presso la Sala Rossa al terzo piano della Ghiggini 1822 la mostra di Elisabetta Cacioppo dal titolo Attimi di vita sospesi.

Questa esposizione darà il via alla stagione autunnale della galleria e farà parte degli eventi che stiamo organizzando per i Mondiali di ciclismo 2008: in mostra sono 30 fotografie legate nella loro lettura dai testi di Matteo Inzaghi e dalle brevi didascalie dell'autrice degli scatti.

Elisabetta Cacioppo nasce a Vigevano nel febbraio del 1968. A sei anni segue la famiglia in Lussemburgo dove trascorre parte della sua adolescenza studiando alla Scuola Europea, ambiente che le dona la possibilità di entrare in contatto con persone, lingue e culture diverse, suscitando e affinando in lei il pregio della curiosità. A 16 anni torna in Italia e si stabilisce a Varese. La Laurea in Giurisprudenza, conseguita all'Università degli studi di Milano, le permette di esercitare dal 1999 la professione di avvocato a cui affianca un intenso impegno civile e politico, nella convinzione che la responsabilità sociale e la partecipazione siano un dovere morale e il migliore esercizio del diritto di cittadinanza.

"Alla fotografia ci sono arrivata quasi per caso; per l'esigenza, profondamente avvertita, di non farmi travolgere da una quotidianità fatta spesso di ritmi poco umani e di percorsi abitudinari. Per me la fotografia è una sorta di esercizio che serve per non perdere di vista la bellezza e la poesia di cui è ricca la quotidianità. Per questo scatto con una semplice Canon PowerShot A 640, che volgarmente si definisce una "compatta". Non una strumentazione professionale, non una ricerca della foto tecnicamente "bella". Le fotografie che realizzo sono il semplice frutto della mia personalissima ricerca del poetico e dell'emozionante; cerco di fermare e tradurre lo stupore e la sorpresa che mi destano i preziosi doni che sono soliti fare oggetti, paesaggi o persone, nell'indifferenza dei più, catturandoli per me stessa e per chi ancora ha tempo, voglia o semplicemente bisogno di bellezza".

ALTRE NOTIZIE SU: www.ghiggini.it

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti!
Col gesso difficilmente arriverò fin lì.
Appena ci vediamo mi porti il catalogo, promesso?
Ciao
Roberto

Anonimo ha detto...

ciao elisabetta, sei bella e brava... vieni a dire la tua sul blog di controcultura varesina ILGIBBONE

http://ilgibbone.blogspot.com/
http://ilgibbone.blogspot.com/
http://ilgibbone.blogspot.com/

Flavio Carugati

Anonimo ha detto...

se passo per varese verrò a farci un salto. non so se mettermi per l'occasione il costumino rosso/blu o quell'altro nero...

Anonimo ha detto...

Sarò felice di visitare la mostra non appena ne avrò l’occasione. Complimenti a Elisabetta per la bella iniziativa che spero avrà il successo che merita

Giuseppe Adamoli

Anonimo ha detto...

Leggo gran cose sulla tua mostra...
Io sono ancora immobilizzato, accidenti.
Se l'11 ottobre vieni all'incontro con Pippo sull'immigrazione (e vieni vero?), giura che mi porti il catalogo!
Roberto by Milan

Elisabetta Cacioppo ha detto...

Grazie a tutti! L'inaugurazione è andata benissimo. E' stata una grande emozione vedere tante persone!

Grazie Giuseppe per il tuo post su Varesepolitica... grazie davvero di cuore!

Insomma: grazie grazie grazie

Anonimo ha detto...

Ciao, volevo ribadire quello che ti ho scritto sul libro delle dediche. Le tue foto sono poesia. Riesci a cogliere frammenti di meraviglia nelle cose di tutti i giorni e a leggere nell'anima delle persone che inquadri. L'esigenza di mostrare agli altri ciò che c'è di straordinario in un paesaggio familiare come varese o in un mercato dall'altra parte del mondo dimostra (secondo me) la voglia di far capire quanto ognuno di noi sia allo stesso tempo un essere unico e irripetibile ma anche interconnesso a tutti e tutto...
Non posso fare a meno di paragonare alcune foto ad altre opere: i colori di Klee e Chagall nelle immagini in giro per il mondo, un campo di grano a metà fra Van Ghog e Millet (vi ho visto un po' di malinconia, quasi come se non riuscissi a entrare veramente dentro a quel paesaggio), Friedrich nell'orizzonte varesino in un "mare di nebbia". E' stato emozionante.
Lara

Elisabetta Cacioppo ha detto...

Grazie Lara... grazie di cuore.
Sei incredibile... parli del campo di grano e cogli nel segno! Quando scattai quella foto effettivamente stavo così come dici... avevo tutto quell'oro a portata di mano ma non ero nella condizione di poterlo prendere. Ma ora sì. Ti racconterò appena ci vediamo :-)
Un bacio, cara amica.

Anonimo ha detto...

ehi, ho approfittato di una finestra lasciata aperta al terzo piano ed ho buttato un occhio alla tua mostra. sono stato lì poco. sai, dovevo telare... cmq complimenti. anche al giornalista che ti ha scritto i testi

Elisabetta Cacioppo ha detto...

grazie spiderman :-)