Ronde, delazioni e schedature non sono roba da paese democratico e provo schifo per quel che sta avvenendo in Parlamento.
Aderisco quindi all'iniziativa di Giuseppe Civati (clicca qui, se vuoi aderire anche tu)
giovedì 5 febbraio 2009
martedì 13 gennaio 2009
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
"Israele via via, Palestina terra mia!".
Non voglio cadere -come fanno in molti nel giudicare buoni e cattivi- nell'irrazionale tifo da stadio, ma ho pensato che il seme dell'odio con quell'attacco, è stato seminato anche nella generazione successiva.
Non ci sarà mai risarcimento possibile per le loro anime ferite da quelle bombe. Non ci sarà mai, per loro, vera pace. Loro: gli uomini e donne che dovranno costruire in futuro nuovi equilibri di convivenza.
E questo mi basta per decidere, oggi, da che parte stare.
lunedì 22 dicembre 2008
martedì 25 novembre 2008
mercoledì 5 novembre 2008
martedì 4 novembre 2008
La lunga notte americana - le elezioni in USA, in diretta a Varese
Questa sera a partire dalle ore 21
presso la sede provinciale del Partito Democratico di Varese, in Viale Monte Rosa 26,
LA LUNGA NOTTE AMERICANA
per seguire in diretta le elezioni in USA
Interverrà: Andrea Mollica
collegamenti via internet con CNN e TV italiane.
presso la sede provinciale del Partito Democratico di Varese, in Viale Monte Rosa 26,
LA LUNGA NOTTE AMERICANA
per seguire in diretta le elezioni in USA
Interverrà: Andrea Mollica
collegamenti via internet con CNN e TV italiane.
mercoledì 22 ottobre 2008
L'ennesima intollerabile provocazione fascista

Cosa direste voi se qualcuno, subdolamente, venisse ad imbrattare il muro di casa vostra?
Vi arrabbiereste, no?
Ecco.
Io sono molto arrabbiata, perchè qualcuno sta tentando di imbrattare un muro a cui tengo molto: il muro della Memoria (qui l'articolo).
Se proprio vogliono commemorare i morti della RSI, che vadano a Salò.
Ma non si avvicinino al San Martino!
Alle provocazioni rispondo: Ora e sempre resistenza!
Aggiornamento del 23/10/08: qui la buona notizia.
Vi arrabbiereste, no?
Ecco.
Io sono molto arrabbiata, perchè qualcuno sta tentando di imbrattare un muro a cui tengo molto: il muro della Memoria (qui l'articolo).
Se proprio vogliono commemorare i morti della RSI, che vadano a Salò.
Ma non si avvicinino al San Martino!
Alle provocazioni rispondo: Ora e sempre resistenza!
Aggiornamento del 23/10/08: qui la buona notizia.
giovedì 16 ottobre 2008
Quando si dice: "metter la testa sotto la sabbia, come gli struzzi"
Leggo qui la lettera del Sindaco di Varese, a proposito della vicenda di Anna, la giovane marocchina pestata da un gruppo di coetanee al grido di "marocchina di m..." nell'indifferenza generale dei passanti, e provo profonda delusione e sconcerto.
Non solo infatti la presa di posizione arriva dopo parecchi giorni di assordante silenzio da parte sua ma fa l'offeso e riduce il fatto ad un mero litigio per "ragioni di cuore" tra due ragazzine.
E pur accusando di strumentalizzazione chi s'è indignato per l'accaduto, prosegue contraddicendosi e strumentalizzando lui stesso la vicenda, dicendo che le posizioni di chi vede nel fatto fenomeni preoccupanti (peraltro in linea con quanto di grave sta accadendo in Italia in merito ai fenomeni di razzismo, bullismo e disorientamento dei giovani) sono solo per "gelosia", per il successo della Lega, forza politica che ha avuto sempre a cuore la democrazia e la libertà,"cosa che Veltroni non può dire con altrettanta sicurezza del suo passato comunista".
Potrei far presente al Sindaco che la parola "comunista" è un po' demodè e non fa più paura a nessuno qui in Italia e che comunque io (come tanti in passato iscritti al PCI) non ho mai sostenuto o condiviso le idee antidemocratiche di Stalin o Mao. O fargli presente che tra i padri della nostra Carta Costituzionale, dalla Lega tanto disprezzata, ci sono anche i comunisti, i comunisti italiani, quelli che hanno contribuito a liberare l'Italia e a farne una democrazia.
Potrei anche ricordare al Sindaco i "democratici e distensivi" manifesti del suo parito politico ( qui qui qui alcuni esempi) o le dichiarazioni "coerenti democratiche e distensive" di alcuni esponenti del suo partito (qui qui e qui alcuni esempi) o ancora dei provvedimenti proposti e votati dai loro rappresentanti in Parlamento diretti a tutelare la democrazia ( qui la conta al 15/10/08 di Gianni Barbacetto; qui qualcosa sulla legge elettorale).
Ma vorrebbe dire scendere sul suo stesso piano e fare il suo gioco: distogliere l'attenzione sul vero problema.
In Italia e a Varese OGGI il razzismo esiste ed è un fenomeno preoccupante.
Basta guardarsi intorno e ascoltare ciò che la Lega (e da ultimo i rigurgiti neofascisti di alcuni gruppi), con i suoi messaggi, ha generato nel sentire della gente comune: il dilagare dell'ossessione per l'extracomunitario, dell'insicurezza come sentimento soggettivo e non oggetivo.
O basta provare a vedere che accade nell'incontrollato virtuale, connettendosi anche solo a Facebook e digitare nel motore interno di ricerca "rom", "zingari" "immigrati". Se ne vedranno delle belle. Ad esempio il gruppo "crociati anti islam", "+rum - rom", "secessione ora e subito", " in memoria di Joerg Heider", per citarne alcuni a cui hanno aderito consiglieri comunali del suo partito.
Quest'aria che si respira non è roba da sottovalutare. E mi aspetterei dal sindaco di una città, un intervento un po' più attento e responsabile sull'evoluzione della società italiana e varesina, visto che lui rappresenta tutti i cittadini e non solo i leghisti.
Non solo infatti la presa di posizione arriva dopo parecchi giorni di assordante silenzio da parte sua ma fa l'offeso e riduce il fatto ad un mero litigio per "ragioni di cuore" tra due ragazzine.
E pur accusando di strumentalizzazione chi s'è indignato per l'accaduto, prosegue contraddicendosi e strumentalizzando lui stesso la vicenda, dicendo che le posizioni di chi vede nel fatto fenomeni preoccupanti (peraltro in linea con quanto di grave sta accadendo in Italia in merito ai fenomeni di razzismo, bullismo e disorientamento dei giovani) sono solo per "gelosia", per il successo della Lega, forza politica che ha avuto sempre a cuore la democrazia e la libertà,"cosa che Veltroni non può dire con altrettanta sicurezza del suo passato comunista".
Potrei far presente al Sindaco che la parola "comunista" è un po' demodè e non fa più paura a nessuno qui in Italia e che comunque io (come tanti in passato iscritti al PCI) non ho mai sostenuto o condiviso le idee antidemocratiche di Stalin o Mao. O fargli presente che tra i padri della nostra Carta Costituzionale, dalla Lega tanto disprezzata, ci sono anche i comunisti, i comunisti italiani, quelli che hanno contribuito a liberare l'Italia e a farne una democrazia.
Potrei anche ricordare al Sindaco i "democratici e distensivi" manifesti del suo parito politico ( qui qui qui alcuni esempi) o le dichiarazioni "coerenti democratiche e distensive" di alcuni esponenti del suo partito (qui qui e qui alcuni esempi) o ancora dei provvedimenti proposti e votati dai loro rappresentanti in Parlamento diretti a tutelare la democrazia ( qui la conta al 15/10/08 di Gianni Barbacetto; qui qualcosa sulla legge elettorale).
Ma vorrebbe dire scendere sul suo stesso piano e fare il suo gioco: distogliere l'attenzione sul vero problema.
In Italia e a Varese OGGI il razzismo esiste ed è un fenomeno preoccupante.
Basta guardarsi intorno e ascoltare ciò che la Lega (e da ultimo i rigurgiti neofascisti di alcuni gruppi), con i suoi messaggi, ha generato nel sentire della gente comune: il dilagare dell'ossessione per l'extracomunitario, dell'insicurezza come sentimento soggettivo e non oggetivo.
O basta provare a vedere che accade nell'incontrollato virtuale, connettendosi anche solo a Facebook e digitare nel motore interno di ricerca "rom", "zingari" "immigrati". Se ne vedranno delle belle. Ad esempio il gruppo "crociati anti islam", "+rum - rom", "secessione ora e subito", " in memoria di Joerg Heider", per citarne alcuni a cui hanno aderito consiglieri comunali del suo partito.
Quest'aria che si respira non è roba da sottovalutare. E mi aspetterei dal sindaco di una città, un intervento un po' più attento e responsabile sull'evoluzione della società italiana e varesina, visto che lui rappresenta tutti i cittadini e non solo i leghisti.
martedì 7 ottobre 2008
La nostra idea di pace
E' iniziata la campagna di raccolta fondi a favore del Centro Pediatrico del Darfur "LA NOSTRA IDEA DI PACE": invia un SMS al 48587 e darai un contributo alla costruzione di un Centro pediatrico che Emergency realizzerà a Nyala, in Darfur (Sudan)
giovedì 2 ottobre 2008
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